IMPARIAMO A DIRE DI NO

Il 27 febbraio 2004 a Torino è stato presentato alla stampa il progetto realizzato nell'anno scolastico
2002-2003 grazie al contributo della Regione Piemonte
e realizzato da due licei piemontesi

La F.I.D.A.P.A. Ringrazia:

Dr.ssa Mariangela Cotto
Assessore alle Politiche Sociali
della Regione Piemonte

Preside e Docenti del
Liceo Artistico "Cottini" di Torino

Preside e Docenti del
Liceo Scientifico "G. Galilei" di Alessandria

I curatori del progetto dr.ssa Anna Rizzo
dr. Massimo Carpignano

Gli autori dei fumetti

Tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del progetto.

Quando si promuove un nuovo progetto con finalità rilevanti come la sensibilizzazione dei ragazzi e la prevenzione del fenomeno delle violenze sui minori, si scommette sulla buona riuscita dell'iniziativa sulla base delle risorse e competenze investite dall'istituzione, ma anche, in igual misura, dal partner nella realizzazione dell'iniziativa, in questo caso l'Associazione FIDAPA-Distretto Nord Ovest, che ne ha proposto, con grande convinzione, la realizzazione.

Mai come in questo caso, però, i risultati di un progetto sperimentale sono andati oltre le aspettative, in quanto sono entrate in gioco variabili importantissime per la riuscita dell'iniziativa di cui il volume qui presente è la prova tangibile: la sensibiltà, le capacità e l'intellingenza dei ragazzi che l'hanno realizzato.

Gli alunni delle Scuole Superiori Cottini di Torino e Galilei di Alessandria si sono infatti lasciati coinvolgere, con entusiasmo ed interesse, in un percorso che li ha condotti ad approfondire con l'aiuto di esperti e dei loro insegnanti, il complesso fenomeno delle violenze, dei maltrattamenti e degli abusi che i minori possono subire ad opera di adulti e, spesso, di adulti che noi definiremmo "di riferimento" per quegli stessi bambini.

Così facendo, i ragazzi hanno acquisito consapevolezza di un tema verso il quale non è semplice avvicinarsi ed hanno cercato, con coraggio, ma anche con grande creatività e capacità comunicative, di realizzare le "storie" e le immagini contenute in questo volume, storie ed immagini adatte ai bambini più piccoli, che siano uno strumento utile per sensibilizzare, a loro volta, gli alunni delle elementari sui rischi che talora si incontrano e sui modi per chiedere aiuto e protezione.

Vorrei sottolineare, però, che scorrendo il volume si trae un'impressione complessiva di "fiducia", si colgono segnali positivi sulle concrete possibilità di aiuto che possono provenire dal mondo degli adulti, sul fatto che, comunque, parafrasando il messaggio chiave della campagna regionale di informazione, ci sono degli adulti che "hanno imparato ad ascoltare" i bambini.

Credo che questo sia l' elemento qualificante, l' obiettivo fondamentale su cui è incentrato tutto il programma promosso dalla Regione Piemonte da partire dal 2001: un programma che prevede attività formative per insegnanti, operatori sociali e sanitari, volontari, magistrati ed avvocati, sui temi dell' ascolto e della tutela dei minori vittime di abusi e maltrattamenti, nella consapevolezza che un efficace lavoro di protezione non può che andare di pari passo con azioni di informazione e sensibilizzazione dei minori stessi.

Un grazie, quindi, ai ragazzi, agli insegnanti ed esperti che li hanno guidati nella realizzazione di un "compito" più che riuscito.

Auguro loro, ed all' Associazione FIDAPA che cura lo sviluppo del progetto, che altrettanto proficua sia l'avventura cui i ragazzi si apprestano: proporre ai bambini più piccoli, con la delicatezza e la "competenza" che hanno mostrato finora, la raccolta dei loro lavori, per sfogliare, leggere, disegnare e riflettere insieme sul complicato mondo dei rapporti con gli adulti e per acquisire maggiore fiducia nel fatto che molti dei "grandi" (amministratori, operatori, genitori e fratelli maggiori) vivono e lavorano per assicurare ai bambini serenità, equilibrio ed anche protezione, quando necessario.


Mariangela Cotto
Assessore alle Politiche Sociali
Regione Piemonte

L'abuso sui minori è tema difficile da trattare per stereotipi mentali, per pregiudizi, paure e tabù di cui l'immaginario collettivo è pervaso.

Articoli di giornale e notizie televisive periodicamente riportano fatti di disarmante imprevedibilità che inducono senso di impotenza e dubbi sulla capacità delle istituzioni e della società tutta, di contenimento del fenomeno.

Da molti anni la F.I.D.A.P.A. si interessa di problemi dei bambini (studi sulla condizione dei minori, convegni, manifestazioni ed iniziative di vario genere) e, nel quadro più ampio dell'impegno volto alla diffusione e all'applicazione della "Convenzione sui diritti dell'infanzia" e della "Carta dei diritti della bambina", presentata dall'IFBPW (International Federation Business and Professional Women alla quale la F.I.D.A.P.A. è associata) al Congresso Mondiale di Pechino nel 1995, ha inteso dare un contributo all'opera di informazione e prevenzione degli abusi e della violenza nei confronti dei minori collaborando con la Regione Piemonte, già da tempo attivamente impegnata su questo fronte.

Abbiamo perciò elaborato un progetto (nato da un'idea dalla prof.ssa Anna Rizzo) il cui scopo è la prevenzione degli abusi e dei maltrattamenti ed abbiamo individuato nell'informazione e nella sensibilizzazione validi strumenti per realizzare lo scopo.

Le quattro fasi in cui è stato articolato il progetto si sono svolte secondo un ordine che prevedeva un momento informativo indirizzato a genitori, alunni ed insegnanti congiuntamente: si è trattato di un ciclo di incontri, in forma di tavola rotonda, nel corso dei quali esperti hanno definito e presentato vari aspetti dell'abuso e le problematiche ad esso legate (prima fase).

Nella seconda fase una serie di incontri con gli allievi delle scuole prescelte (Liceo Artistico "Cottini" di Torino e Liceo Scientifico "G.Galilei" di Alessandria) ha consentito un'informazione più capillare dal punto di vista medico, psicologico, statistico. Lo si è fatto in modo discorsivo, non traumatico ma certamente formativo: si voleva che i giovani interiorizzassero il problema per poterlo poi illustrare in modo proprio elaborando storie illustrate, giochi, indovinelli, fumetti per i bambini delle scuole elementari. E' stata così realizzata la terza fase che ha attribuito ai giovani il ruolo di soggetti educativi nei confronti dei più piccoli rendendoli consapevoli delle loro responsabilità future come genitori o come persone capaci di attenzione nei confronti dei bambini. La quarta ed ultima fase, in corso di realizzazione, prevede la presentazione degli elaborati da parte degli stessi ragazzi-autori ai bambini delle scuole elementari. Il materiale, raccolto in forma di libro consente ai bambini di colorare alcune immagini lasciate

senza colore allo scopo di studiarle e di testarle come possibili indicatori di disagio. Un simile esperimento, noto come "peer to peer", è stato condotto negli Stati Uniti, non relativamente agli abusi, ma alla droga: adolescenti che avevano avuto problemi di dipendenza e ne erano usciti, raccontavano ai bambini delle scuole elementari, nel linguaggio loro proprio, le difficoltà gravissime che l'uso della droga aveva portato nella loro vita e consigliavano di non farne mai uso.

Il nostro progetto è volto non alla cura né all'individuazione dei casi di disagio, bensì alla prevenzione perché crediamo che un'opera di educazione al rispetto della persona sia una promessa di superamento del problema. Nel tempo di una generazione, due. Forse. E' una speranza che come donne e come cittadine sentiamo il dovere di coltivare impegnandoci, per quanto possiamo, a garantire ai bambini il diritto ad un'infanzia serena.


Anna Lamarca
Presidente Distretto Nord Ovest F.I.D.A.P.A. (Biennio 2001-2003)

I testi e i disegni sono stati realizzati dagli allievi delle classi 2°A e 3° A del Liceo Scientifico Statale "G. Galilei" di Alessandria e dagli allievi del Liceo Artistico Statale "Renato Cottini" Torino.

***************************************************************************

                 Ad ASTI - Teatro Alfieri, Sabato 26 novembre 2005 - ore 9,30: presentazione del libro  

                                                                   "IMPARIAMO A DIRE NO"

Dopo Torino ed Alessandria, Asti è il terzo capoluogo di provincia piemontese in cui la FIDAPA realizza tale progetto. Il programma della manifestazione, coordinata dalla dr.ssa Anna Lamarca, attuale Tesoriera Nazionale FIDAPA,  è stato articolato con il saluto del Sindaco di Asti, dr. Vittorio Voglino e gli interventi, nell'ordine, della Presidente Distrettuale FIDAPA, dr.ssa Marcella Desalvo, della dr.ssa Mariangela Cotto (Consigliera Regione Piemonte), degli esperti dr.ssa Anna Rizzo (psicopedagogista ed ideatrice del progetto) e dr. Massimo Carpignano (neuropsichiatra infantile e curatore del progetto). Hanno preso la parola poi la prof.ssa Paola Morando (Preside del Liceo Europeo "Ugo Foscolo" di Asti) e la Signora Carla Strocco (Direttrice Didattica della Scuola Elementare FORMED di Asti), il dirigente C.S.A. di Asti, dr. Contino, che ha appoggiato l'iniziativa, ed alcuni allievi del Liceo "Foscolo" e della scuola elemantare "FORMED" che hanno realizzato, rispettivamente,  testi e disegni. Vivace e stimolante il lungo dibattito che si è tenuto al termine degli interventi, grazie all'interesse suscitato fra le scolaresche presenti in sala.

***************************************************************************